Campagna di boicottaggio 2014

volantinoalphaPRODOTTI CHE GRONDANO SANGUE

È da 66 anni che continua la feroce occupazione militare israeliana della terra di Palestina.
È da 66 anni che, di fatto , Israele, nel silenzio e nell’indifferenza complice della comunità internazionale ha messo in atto un lento genocidio della popolazione palestinese, cacciando dalle proprie terre ed abitazioni migliaia di persone, la maggioranza della quale vive tutt’ora in condizioni disumane nei campi profughi.
È da 66 anni che continua l’occupazione coloniale e razzista di apartheid israeliano, attraverso la costruzione di nuovi insediamenti, la confisca di terre e delle fonti idriche, la demolizione di case e l’abbattimento degli ulivi (primaria fonte di sostentamento), la costruzione del Muro che di fatto interrompe qualsiasi continuità territoriale in Cisgiordania, la creazione di un fitto sistema di check-point che rendono impossibile entrare e uscire dai territori occupati, la chiusura dei confini terrestri, e il blocco navale. Tutto ciò ha reso Gaza un’enorme prigione a cielo aperto.

Con l’ennesima aggressione militare in corso, Israele sta tentando l’annientamento finale non di Hamas, come sostiene, né dei tunnel che vengono costruiti come unica possibilità di far entrare il minimo indispensabile per vivere ma di tutto il popolo palestinese e  volere azzerare una volta per tutte ogni forma di resistenza a questo disegno genocidario. Si rende sempre più necessario, quindi, incidere sull’economia di guerra israeliana, attraverso la campagna di boicottaggio  dei prodotti provenienti da Israele e dalle colonie illegali costruite all’interno dei Territori Occupati. Diverse iniziative a livello nazionale ed internazionale sono state realizzate davanti ai supermercati, che  vedono nella campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) un’arma di opposizione  alla perdurante occupazione militare  dei Territori e della popolazione palestinese. Il dilagare a livello internazionale di incisive azioni di boicottaggio dell’economia di guerra preoccupano seriamente i vertici del governo israeliano.
Per noi è un motivo in più per rafforzare la campagna di boicottaggio, consapevoli che i movimenti di solidarietà internazionale insieme ai movimenti di resistenza palestinese rappresentano l’unico riferimento di un opposizione al disegno genocida, militarista e razzista dello stato di Israele realizzato grazie al supporto decisivo dei governi occidentali e dello stato italiano in primis. Oggi più che mai ribadiamo di essere antisionisti e antirazzisti.
Intensifichiamo la solidarietà con il popolo palestinese!
Rilanciamo la campagna di boicottaggio dell’economia di guerra israeliana!

NON COMPRARE I PRODOTTI ISRAELIANI  DATO CHE LE AZIENDE FINANZIANO DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE L’OCCUPAZIONE MILITARE E LE OPERAZIONI DI GUERRA VOLTE ALLO STERMINIO DELLA POPOLAZIONE PALESTINESE

ECCO ALCUNI PRODOTTI TRA I PIU’ NOTI IN ITALIA:
DANONE ( Actimel, Activia, Evian), prodotto della filiera agro-alimentare della CARMEL-AGREXO, JAFFA, CORAL, JORDAN PLAINS con distribuzione SPREAFICO, prodotti MEHADRIN tra cui i datteri MEDJOUL, COCACOLA ( Fanta, Sprite, Schweppws),  NESTLE'( Nescafè, Nesquick, Kitkat, Smarties, Buitoni, thè Nestea)
acqua VEOLIA, PERRIER,  cellulari MOTOROLA e SIEMENS, prodotti di profumeria REVLON, L’OREAL, GARNIER ( che regala i suoi prodotti alle soldatesse al fronte!), CALVIN KLEIN, LANCOME, HELENA RUBINSTEIN, HUGO BOSS,  ESTEE LAUDER, KLEENEX, CLINIQUE, MAYBELLINE, marchi abbigliamento LEVI STRAUSS JEANS, RIVER ISLAND, M&S, CELIO, scarpe TIMBERLAND, McDONAL’S, gasatori per acqua di rubinetto SODASTREAM, agenzia di viaggi CTS.

Assemblea di sostegno alla resistenza palestinese – Castelli romani

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